Settembre: traffico, pedoni, ciclisti e regole
Settembre significa tante cose, in primis il ritorno a scuola e con la ripresa delle attività quotidiane, anche le nostre strade tornano a essere più trafficate.
Nelle ore di ingresso e di uscita dagli istituti aumentano automobili, autobus, biciclette e, soprattutto, pedoni: bambini, ragazzi e genitori che si muovono spesso negli stessi spazi e negli stessi momenti.
È quindi un buon periodo dell’anno per ricordare alcune regole del Codice della Strada che abbiamo studiato quando abbiamo preso la patente, ma che con il passare del tempo rischiamo di dare per scontate.
Attraversamenti pedonali: cosa deve fare chi guida?
Uno dei punti che richiede maggiore attenzione riguarda naturalmente gli attraversamenti pedonali.
L’articolo 191 del Codice della Strada stabilisce che, quando il traffico non è regolato da un semaforo o da un agente, il conducente deve dare la precedenza ai pedoni che stanno attraversando sulle strisce o che si trovano nelle loro immediate prossimità, rallentando gradualmente e, quando necessario, fermandosi.
La stessa attenzione è richiesta quando si svolta in una strada dove è presente un attraversamento pedonale.
In prossimità delle scuole questo principio assume ancora più importanza.
Bambini e ragazzi possono avere comportamenti meno prevedibili rispetto a un adulto e lo stesso Codice della Strada richiama i conducenti alla necessità di prevenire possibili situazioni di pericolo legate ai comportamenti di bambini e anziani.
Anche l’articolo 141 ricorda che la velocità deve essere adeguata alle condizioni della strada e che, in prossimità degli attraversamenti pedonali, il conducente deve essere pronto a rallentare e, se necessario, a fermarsi.
Al punto 3 ci dice:
“In particolare, il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell’attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici”.
Anche i pedoni hanno delle regole da rispettare
La prudenza, naturalmente, riguarda tutti.
Quando sono presenti attraversamenti pedonali, sottopassaggi o sovrappassaggi, i pedoni devono utilizzarli.
Se non esistono o si trovano a più di 100 metri dal punto in cui ci si trova, è possibile attraversare la carreggiata prestando la necessaria attenzione e seguendo un percorso perpendicolare rispetto alla strada.
Sono piccole regole che fanno parte dell’educazione stradale e che vale la pena ricordare anche ai più giovani, soprattutto in un periodo nel quale molti ragazzi tornano a percorrere quotidianamente il tragitto tra casa e scuola.
E per chi si sposta in bicicletta?
Con il ritorno a scuola aumentano anche gli spostamenti in bicicletta.
È importante, però, distinguere tra attraversamento pedonale e attraversamento ciclabile.
Il Codice della Strada prevede che, in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili, i conducenti dei veicoli tengano nei confronti dei ciclisti un comportamento analogo a quello previsto nei confronti dei pedoni sugli attraversamenti pedonali.
Anche chi utilizza la bicicletta deve comunque prestare attenzione agli altri utenti della strada.
L’articolo 182 stabilisce, tra le altre cose, che il ciclista debba condurre la bicicletta a mano quando, a causa delle condizioni della circolazione, potrebbe costituire intralcio o pericolo per i pedoni; in questo caso viene assimilato a un pedone.
Conoscere queste differenze aiuta a evitare comportamenti dettati più dall’abitudine che dalle effettive regole della circolazione.
Il prossimo paragrafo apre con una domanda, che può sembrarti curiosa, ma in realtà non lo è, proprio in relazione al concetto di sicurezza stradale.
Da quanto tempo hai preso la patente?
Forse è proprio questa la domanda interessante.
Chi ha conseguito la patente da poco ha studiato recentemente segnali, precedenze, attraversamenti e norme di comportamento.
Chi guida da dieci, venti o trent’anni, invece, inevitabilmente tende a trasformare molte azioni in automatismi.
Nel frattempo, il Codice della Strada viene aggiornato, cambiano alcune regole e possono comparire nuove situazioni di mobilità con cui confrontarsi.
Per questo ripassare periodicamente ciò che abbiamo imparato in autoscuola può essere utile a qualsiasi età.
E lo stesso vale per la guida pratica. Chi possiede una patente valida ma non guida da molto tempo può rivolgersi a un’autoscuola e valutare alcune lezioni per recuperare sicurezza, riprendere confidenza con l’automobile e tornare ad affrontare gradualmente traffico, parcheggi, incroci e situazioni quotidiane.
Settembre può essere anche il mese giusto per un piccolo ripasso
Il ritorno a scuola non riguarda soltanto gli studenti.
Può essere anche un’occasione per tutti noi per ricordare qualcosa imparato anni fa sui banchi dell’autoscuola: rallentare quando la situazione lo richiede, osservare con attenzione ciò che accade intorno al veicolo, rispettare pedoni e ciclisti e conoscere le regole che disciplinano gli attraversamenti.
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